

Alla Soglia del Tempio dei Misteri
Ultimo incontro del ciclo “Viaggio nel Mistero” Giovedì 18 giugno 2026 – Ore 21:00 Dopo aver attraversato i Misteri dell’Antico…



Ultimo incontro del ciclo “Viaggio nel Mistero” Giovedì 18 giugno 2026 – Ore 21:00 Dopo aver attraversato i Misteri dell’Antico…

Le piramidi dell’antico Egitto, e in particolare la Grande Piramide di Giza, continuano a suscitare interesse e interrogativi sul loro significato profondo. Oltre alla loro imponenza architettonica, numerosi studi hanno messo in luce la presenza di rapporti geometrici e matematici che suggeriscono una progettazione basata su principi di armonia e proporzione. Nel secondo incontro del ciclo Viaggio nel Mistero, dedicato a Il Segreto delle Piramidi, verranno esplorati il simbolismo della forma piramidale, il rapporto tra geometria e cosmologia e il possibile ruolo delle piramidi come espressione di una scienza sacra nell’antico Egitto.

L’immagine del faraone che riceve l’acqua lustrale rappresenta il momento in cui il re recupera la sua natura solare originaria. Non si tratta di una semplice purificazione, ma di una rigenerazione spirituale: come Atum illumina nel suo cuore il piano dell’Universo dando origine alla creazione, così il sovrano deve risvegliare in sé la luce capace di mantenere la Maat, l’ordine cosmico.
Il gesto congiunto di Thot, simbolo della misura e dell’intelligenza cosmica, e di Horo, emblema della visione solare e dell’autorità, esprime l’equilibrio tra sapienza e forza che fonda la vera regalità. In questo stato il faraone diventa “Horo vivente”, non solo per titolo, ma per condizione interiore.
La scena è un vero insegnamento iniziatico: l’acqua segna il passaggio tra l’uomo ordinario e l’uomo trasfigurato. Il re diviene così immagine dell’Uomo Universale, mostrando che la vera potenza non nasce dal dominio esteriore, ma dall’unione con il principio invisibile che anima il cosmo.